Art. 6 dello Statuto – Scopo statutario

L’Associazione agisce al di fuori di uno schieramento definito e senza l’eterna lotta tra destra e sinistra in una visione post-ideologica che mira a mettere al centro del proprio percorso la persona umana, e al di sopra di tutto la Vita stessa, bene supremo e inalienabile da tutelare, creando quello “spazio di libertà, sicurezza e giustizia” fondamentale per la convivenza civile, per la stessa sopravvivenza umana e per il raggiungimento della serenità.

L’Associazione opera anche come Movimento civico, di opinione e culturale autonomo e indipendente, in grado di offrirsi come luogo di partecipazione, di proposte, di elaborazione, di confronto democratico per il concreto raggiungimento delle finalità di cui di seguito.

Premesso:

–         che si assiste all’esigenza emergente di una nuova visione dell’uomo come agente e protagonista dei mutamenti ambientali all’interno di un processo epocale di cambiamento culturale che investe i concetti di famiglia, benessere, valore, scelta e impegno;

–         che emerge altresì la consapevolezza che nel mondo tutte le componenti interagiscono reciprocamente;

–         che il concetto di umano da categoria eterogenea deve essere inglobato in quello transculturale di persona;

–         che il connotato di essere umano come persona viene a indicare un soggetto la cui dignità non può essere smarrita;

–         che la connotazione di essere umano come persona è principio imprescindibile per la continuità socioeconomica della nostra società.

Tutto quanto sopra premesso, finalità di Italia Vera o L’Italia Vera indifferentemente, è di inserire al centro della vita sociale del Paese la persona umana e i diritti naturali e inalienabili alla vita, alla salute psico-fisica e alla felicità, per poter realizzare l’effettiva partecipazione di tutti i cittadini all’organizzazione politica, economica e sociale dell’Italia, prevedendo interventi volti a sostenere e promuovere tutti quegli aspetti valoriali, culturali ed emotivi che non possono essere trascurati in nessun campo della vita dell’individuo. Aspetti che devono coincidere ed essere resi complementari anche con tutte le esigenze pratiche – socioeconomiche-, essenziali e necessarie per un equilibrato e civile sviluppo della Nazione. E ciò con l’effettivo riconoscimento che la dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali e inalienabili, costituisce il fondamento della libertà (quella di vivere in primis, e quella di esistere in salute e serenità), della giustizia penale, civile e sociale, e della pace nel Paese.

Italia Vera si rivolge ai cittadini che auspicano una politica capace di orientare il suo cammino verso il bene comune, una frase che appare scontata al punto da essere uscita dal vocabolario politico e sociale. Un bene comune che però non riguarda solo il “benessere economico”, ma anche e soprattutto quello psicofisico dal quale dipende tutto il resto.

Unione è una delle parole chiave del vocabolario de L’Italia Vera, unione di forze, di energie, di percorsi che si muovono verso un obiettivo condiviso nonostante le diversità, di chi li affronta per raggiungere vera giustizia, serenità, e per dare un elevato Valore alla Vita.

L’azione de L’Italia Vera è ispirata ai valori universali espressi:

nella Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’Uomo con particolare riguardo agli articoli 2, 4, 5, 6, 8, 14, protocollo 12 articolo 1,

nella Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea con particolare riguardo agli articoli 1, 2, 3, 6, 20, 21, 23, 24, 25, 26, 30, 31, 33, 34, 35, 41, 47, 49 comma 3;

nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo con particolare riguardo agli articoli 1, 2, 3, 4, 5, 10, 12, 16, 22, 23, 25, 29;

nella Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza con particolare riguardo agli articoli 2, 3, 6, 9, 12, 16, 18, 19, 23, 24, 27, 33, 34, 35, 37, 39.

nella Costituzione Italiana con particolare riguardo agli articoli 1, 2, 3, 4, 13, 16, 27, 29, 31, 32, 36, 37, 38

FINALITA’ PRINCIPALI

Al centro dell’attività di Italia Vera sono le fasce di popolazione meno tutelate dallo Stato e dalla Costituzione Italiana e coloro ai quali lo Stato nega, attraverso la sua azione, i Diritti inscritti nella Costituzione Italiana e nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.

Uno degli obiettivi de L’Italia Vera, per quanto riguarda la Costituzione, è quello di richiedere con forza integrazioni laddove vi sono mancanze e carenze di tutela verso il Diritto alla Vita e a un’Esistenza in Serenità, Salute e Giustizia.

Particolare attenzione Italia Vera la pone verso i cittadini colpiti dai reati contro la vita, ovvero le Vittime* e i loro familiari, a loro volta Vittime come enunciato nella Risoluzione n. 40/34 del 29 novembre 1985 dall’Assemblea Generale dell’ONU che dichiara i Principi base della Giustizia per le Vittime di crimini e di abusi di potere.

Uno degli obiettivi è arrivare a fare attuare al governo del Paese la Proposta di Direttiva del Parlamento Europeo COM(2011) 275 (che sostituisce la Decisione quadro 2001/220/GAI) relativa alla posizione della Vittima nel procedimento penale. In questo senso e per rispondere al principio di “giusto processo”, il Movimento si adopera per aggiungere all’articolo 111 della Costituzione Italiana, tutela e diritti per la parte lesa dal reato per ovviare a una mancanza evidente nei tribunali. I diritti delle Vittime sono infatti inalienabili nonostante, ancora oggi, non siano garantiti dallo Stato italiano né dalla sua Costituzione che, per quanto riguarda questo settore così complesso e delicato, privilegia le garanzie verso chi commette il reato.

E’ inoltre intento de L’Italia Vera sensibilizzare opinione pubblica, media e governo sul tema dei reati stradali – fenomeno che produce solo in Italia una media di dodici morti innocenti al giorno – dove non c’è, allo stato dei fatti, una risposta sufficiente a educare il reo, a impedire nuovi decessi, a dare valore alle vite spezzate. Come mancano ancora vera tutela ed equilibrio nell’ordinamento penale per le Vittime della pedofilia e della violenza – in particolare sulle donne. C’è poi da tenere in alta considerazione questa nuova inquietante “categoria” che chiamiamo le vittime della crisi – ovvero coloro che si suicidano perché subissati dai debiti, un fenomeno che la politica deve analizzare per trovare soluzioni in grado di impedire che ciò accada.

Dunque tutela, giustizia, assistenza e affermazione dei Diritti – indicativamente e non tassativamente – delle Vittime e dei familiari delle Vittime:

dei reati stradali che comportano disabilità e morte;

della violenza e del crimine comune;

dei maltrattamenti in famiglia;

della pedofilia;

della riduzione in schiavitù;

del sequestro di persona;

di stalking, violenza e minacce;

di violenza sessuale;

di omicidio in genere qualsiasi ne sia la causa;

L’Italia Vera si prefigge inoltre di diventare punto di riferimento, di aggregazione e di discussione per cercare soluzioni concrete per quanti si occupano, o desiderano occuparsi, delle fasce vulnerabili della società per promuovere una politica di sostegno sociale concreta e per tentare di modificare le coscienze alienate dalla crisi dei valori ed economica. A tal fine  L’Italia Vera intende aggregare al proprio interno le organizzazioni presenti sul territorio nazionale la cui attività si rivolge al sostegno delle persone di cui all’articolo 6 di questo Statuto, per dare forza politica all’impegno sociale svolto sul territorio italiano dagli stessi, per dare al cittadino più garanzie di supporto su tutto il territorio nazionale, per discutere le problematiche condividendole e trovando un percorso comune di risoluzione delle stesse attraverso strategie mirate, e per incidere significativamente sulle istituzioni, sulla politica e sui media, indispensabili questi ultimi per un’opera di sensibilizzazione su larga scala e per il cambiamento culturale necessario.

A tutt’oggi le Associazioni hanno svolto e svolgono un ruolo importante nel Paese ma marginale a livello politico e di opinione pubblica, negli anni hanno permesso passi avanti, ma solo unendosi in massa in un unico organismo politico che rafforza il peso e le iniziative di una o dell’altra, con un coordinamento nazionale, possono acquisire il potere di influenzare incisivamente i tavoli tecnici, le leggi, la società tutta. Esempio di cooperazione di questo tipo, e che ispira questa volontà de L’Italia Vera, lo si ha in America dove il Victims Rights Movement è riuscito a ottenere risultati altrimenti insperati per i Diritti delle Vittime dei reati contro la persona.

L’Associazione e/o Movimento agisce con un occhio di riguardo all’Italia vera, quella che troppo spesso non ha voce, quella che resta al di fuori di statistiche approssimative, disumanizzanti e incapaci di rilevare la verità dei fatti, quell’Italia che non osa uscire allo scoperto con il proprio dolore, con le proprie mancanze e debolezze, ma anche con i propri talenti naturali, perché schiacciata da un sistema che ne nega la verità trasformandola nel suo contrario o in qualcosa da rinnegare persino a se stessa.

Sarà allora messa in atto una politica di tutela e affermazione dei diritti – indicativamente e non tassativamente – delle persone “vittime”:

    della crisi delle antiche certezze e soprattutto della famiglia, cioè i giovani, sostanzialmente in balia di se stessi o di un potere che li vuole tuttora utilizzati come consumatori e/o come parti di una disumanizzante organizzazione produttiva;

    del lavoro, come gli operai, i precari, ma anche gli imprenditori e categorie analoghe dovute alla non presa d’atto della consapevolezza che nel mondo tutte le componenti interagiscono reciprocamente nelle coscienze e, di conseguenza, nel mondo pragmatico del lavoro con l’affermazione del principio che benessere e produttività sono strettamente interdipendenti;

    della crisi sociale dipendente dal capitalismo sfrenato e nell’individuazione del mercato come priorità assoluta ed esclusiva;

  dell’istituto familiare, come le casalinghe, alle quali è negata ogni dignità e garanzia di lavoratrice, in contrasto con la Costituzione e nonostante l’essenziale attività di lavoro a sostegno della famiglia, e quindi della Nazione, svolta dalle stesse;

di ogni qualsivoglia forma di discriminazione rese tali dalla negazione:

°  del diritto alla salute

°  all’assistenza

°  alla famiglia

°  alla ricerca della felicità

°  al benessere proprio e della propria famiglia

°  all’abitazione

°  alle cure mediche

°  ai servizi sociali necessari

°  alla sicurezza in caso di disoccupazione

°  alla sicurezza in caso di malattia

°  alla sicurezza in caso di vecchiaia

°  alla sicurezza in caso di invalidità

°  alla sicurezza in caso di vedovanza

° alla sicurezza in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà:

le vittime di calamità naturali;

le vittime di calamità ambientali provocate dall’uomo;

le “vittime dello Stato”, come per esempio i bambini sottratti ingiustamente alle famiglie d’origine (casi noti come sequestri di Stato), ma anche i cittadini privati della possibilità di lavorare eppure inascoltati dalle istituzioni che non si fanno promotrici di iniziative immediate nei loro confronti.

le vittime private dei diritti di cui alla Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti della Persona con disabilità.                               

Italia Vera metterà inoltre in essere tutte le azioni ritenute necessarie, utili e opportune per il raggiungimento dello scopo sociale.

2 thoughts on “Finalità

    1. Grazie per la segnalazione.
      La risposta a una critica gratuita e debole Barbara Benedettelli la darà nelle 200 pagine del prossimo libro in uscita per Cairo Editore in libreria dal 9 novembre: 50 sfumature di violenza. Femminicidio e maschicidio oggi in Italia.

      Mi piace

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